"Se nei Blogghe tutti fanno un copioso uso della parola IO annoiandoci con turpiloqui sulla condizione esistenziale...beh a noi ci garba facci i cazzi di vell'artri e magari facci anche du risate!"

Premesse...

Siccome in questo brogghe noi ci si vole scrive li stracazzi dell'artri e, forse, a quest'artra gente qui gli potrebbe anche dà noia...allora...s'è deciso, insieme al garante per la praivaci, di non mettici i nomi a modino, quelli di battesimo, e nemmeno i soprannomi che si capiscano più dei nomi, ma ci si inventano...così...un capisce un tubo nessuno e son contenti tutti...più o meno...



30 maggio 2012

"10 cm dalle zolle…e anche meno" (ripescaggio di ere fa)


 A me, personarmente, mi fanno ride quelli che chiaccherano scérto. 
Quelli che usano la voce impostata, le parole giuste ar posto giusto, che un gli scappa mai un “umm…cioè…nel senso…”, quelli che vanno dritti come fusi seguendo una prassi comunicativa impeccabile…nemmeno fossero ar teatro, nemmeno c’avessero ir gobbo davanti…
E spesso, quando mi ritrovo INNANZI certa gente, è facile ‘he capisca un centesimo di tutto quer che mi di’ano, impegnata ‘ome so, più che a ascortà i ‘ontenuti (spesso parecchio meno interessanti) a chiedimi ir perché di tale tono.
Mi stupisco. Ancora.
Mi’a per artro…ma se’ondo me un penzano in quer modo lì! 
Mi figuro un disegno in mente: una specie di firtro messo a livello della gola…tipo un traduttore simurtaneo!
Il cervello che produce pensieri…pensati come si mangia… pensieri “mangiati”…e “rigurgitati” tradotti, per falli sembrà più seri, più veri, più pieni di ‘ontenuto...
Bah…pensieri di nouvelle cousine…di quelli che ti riempiano l’orecchi, ti impressionano per come son fatti bene, per l’imparcatura mai vista...ti risonano ner cervello…come i bei piatti fanno eco nello stoma’o. 
Poi….sciacquetti un po’, ti ripigli un attimo da tutto questo ginepraio d’apparenza…e deh! Hai più fame di prima…da digli: “Oh bene, questo era l’antipasto,quando si principia con le ‘ose serie?!”.

Tutta una questione di punti di vista

C’è chi le ‘ose serie le vede solo se dette “seriamente”…c’è chi un le vede mai…c’è chi le vede anche dove un ci sono…e c’è chi, come me, le vede a 10 cm dalle zolle…quelle terra-terra. 
Dove un c’è bisogno di tanti discorsi per fassi capì, dove tanti sinonimi confondono, dove “finire” i verbi all’infinito è una contraddizione di fondo! Dove sforzassi per sembrà a tutti i costi credibili, pronti, mai indietro, senza una pecca…è solo l’urtima spiaggia…vissuta ‘ome un modo per dì: “oh bimbi, so alla frutta…un so più che cazzo dì!!!”.
Ma allora, mi di’o,…quando un si sa più che cazzo dì…o un è meglio sta zitti, riposassi e magari ascortà se c’è qualcuno intorno che ti fa tornà l’ispirazione?!?

Va.

3 commenti:

  1. Ma allora ir blog un'era morto, bastava la password nova.. Sta zitti è un'arte, guasi un modo di vive.
    Comunque credo di aver intuito che, secondo il tuo parere, un oratore non deve nè costringere l'uditorio a tendere le orecchie, nè stordirlo. E che un discorso, per tendere alla verità, deve essere privo di artifizi e semplice.
    Scusa m'ero scordato un attimo ir firto in gola.

    (Comunque quello era Seneca, mentre lo copiavo e incollavo da un sito a caso per fare ir ganzo, nella mia testa ripetevo la password ininterrottamente)

    RispondiElimina
  2. dove si compra ir firtro???
    mi farebbe comodo...

    Si.

    RispondiElimina