"Se nei Blogghe tutti fanno un copioso uso della parola IO annoiandoci con turpiloqui sulla condizione esistenziale...beh a noi ci garba facci i cazzi di vell'artri e magari facci anche du risate!"

Premesse...

Siccome in questo brogghe noi ci si vole scrive li stracazzi dell'artri e, forse, a quest'artra gente qui gli potrebbe anche dà noia...allora...s'è deciso, insieme al garante per la praivaci, di non mettici i nomi a modino, quelli di battesimo, e nemmeno i soprannomi che si capiscano più dei nomi, ma ci si inventano...così...un capisce un tubo nessuno e son contenti tutti...più o meno...



2 agosto 2008

A(u)gosto e la sua poesia



A(u) gosto cammina
si intrufula tra le gente sudate,
vecchine cor ghigno
discorsi sur cardo...

A(u) gosto è un omo stanco
un ha più voglia di fa politi'a sulle panchine
un ha più voglia di contà le piante ingiallite der barcone
si avvilisce povero A(u) gosto
ir basilico è diventato tutto uno steccolo con quelle foglioline
lunghe lunghe
appese

A(u) gosto guarda ir cielo
nella 'ornice della finestra aperta
conta quanto tempo passa prima che la nuvola grigia all'orizzonte scompaia...
uno
quattro
sette
dieci
ci deve esse vento in quota
ma qui un si move nulla

A(u) gosto spera 'he piova
e si rigira e si dimena nel letto
la notte
da fori un silenzio che ti mangia l'orecchi

A(u) gosto
a me m'hai belle e rotto i 'oglioni
eh te lo devo di....

Si.

17 giugno 2008

Alla fiera dell'....ovvio.



Oh è giugno, ho freddo, un è normale.

Forse un è giugno, c'è stato un errore mondiale sur calcolo dei mesi.

La donnina che mi sta dirimpetto un pole ragionà der cardo dar terrazzo e mi si innervosisce.

C'è un empasse generale sull'ovvio.

Del tempo ci si deve lamentà. Ma ai momenti giusti.

Forse è ottobre e nessuno se n'è accorto.

L'altra sera ho stiacciato una zanzara mi sono accorta che c'aveva l'impermiabile, un'altra mentre c'avevo la mano alzata, la stavo per prende, mi fa "ascolta... un ti pinzo, basta che un mi fai riusci fori al gelo".

Dev'esse il surriscardamento der pianeta...

Ma io ho freddo, piove da 43 giorni.

Il surriscardamento globale, deh se è gratisse lo compro e la notte l'accendo. Forse a mediauorde ce l'hanno.

Bisogna che m'informi.

Si.

9 giugno 2008

Ci seppelliranno...anche quello a modo suo

Sti vecchi ci seppelliranno.
Ormai me ne so fatta 'na ragione. Temporeggiano, aspettano, t'avvelenano con problemi stupiti, con lamentele che solo loro sono giustifi'ati a rifilatti. Ti vogliano fa senti in corpa di tutto, per primo il motivo per cui rimangan vivi.

"Li zucchini ti garbano trifolati?Come li vòi?Ar vapore?"-"Sì"
"Eh..ma allora un li posso mi'a fa ora, è presto"- "Eh"
"Via allora te li faccio trifolati"-"... ... ..."

Perché a sentì loro pare che lo scopo più ambito sia quello di morì ir prima possibile...almeno a parole. Di fatto ci vogliono arrivà a un funerale, sì, ma mi'a ar suo! E' tanto per dì, per chiaccherà, per fassi sentì dì "Via, un fa brutti discorsi..."...ma io è un monte che un glielo di'o più e la tiritera continua. Boh.

"Che ore sono?"-"Cinque all'undici!"

Piagnu'olano che se li sentisse quarcheduno fòri di 'asa gli si strizzerebbe ir core...a me ora come ora li strizzòtti mi vengano artro che in posti che un fanno rima co' "amore".
Dice bisogna avé pazienza...sì, ma lo dicano sempre quelli che un ci so. Coincidenza?!

"Che ore sono?"-"L'undici e 1..."

Poi, anche se fosse che mòi, un penserai mi'a di morì ammodino??!! Eh no! Mentre caschi t'arreggi ar tavolino e tiri giù il centrino cor vasino da fiori che c'è sopra...si rovescia, casca tutta l'acqua in terra e ora c'è tutt'un immollazzio, sa cristo chi ci pulisce! E se ti pare ir caso di morì propio davanti all'uscio der bagno...quell'artro un ci passa, un ti pole mi'a sartà! Egoista che un sei artro, son vecchi un ce la fanno mi'a a spostà ir cadavere! Per un penza ar puzzo di morto che faresti...chissà che troiaio in terra. Sprovveduto ti riarzi...spaesato tiri su le spalle....e vai a morì un po' più in là, non prima d'esse entrato in un sacco nero della spazzatura, così un fai casino.

"Che ore sono?"-"L'undici e 11......."
"Vòi nulla?"-"No"
"Vòi un biscottino?"- "No"
"Un po' di latte?"-"Non voglio nulla..."
"Un po' di pane cor pomodoro...è bono,ti fa bene..te lo faccio..."-"NO!t'ho detto un voglio nulla..."
"POPO' D'IGNORANTONA,AAAAH MA UN TI CHIEDO PIU' NULLA VAI!...SE LO VòI LO PIGLI!"-"... .... ..."
..."Pane colla sarciccia...?"...

SEPPELLITEMI.MA ARMENO FATE ALLA SVERTA.

Va.

23 aprile 2008

Oioia...qui un se ne pòle davvero più.
Mi ci viene da ride, mi trattengo, perché un posso...so in un posto silenzioso, serio, per la gente a modo che un ride davanti ai problemi dell'artri...ma si prodiga. Si prodiga nell'aiutalli, nell'ascortalli, ner consolalli...ner dagli i consigli migliori che PIU' MEGLIO di quelli un ce ne sono.
E io?...e io rido. Rido dentro, mentre mi mordo il labbro per un ride anche fòri e un fa sobbalzà nessuno.
O magari mi sbaglio...e chi c'ho intorno, casualmente, un è gente "prodigiosa" ma che se ne strafrega e anzi...a chi c'ha i problemi gli tonfa anche una pedata negli stinchi al monito di: "Così c'hai di 'osa lamentatti bella mi fava!"...e io ci rido anche a pensa a questo!!!!!!farebbero proprio bene.
Mi buttano fòri.
Sarà perché so stata cattiva?!
...chissà...


Va.

28 gennaio 2008

La Via dell'ispirazione...

"Oh,un ci scrivete più sur blogghe?!", "Quando ci riscrivi quarcosa?", "Mettici questo...mettici quello..."...deh, avete ragione,eh!, un è che di'o di no...però...però...
Come i più famosi po'eti, anche noi...(io almeno)...ci s'ha bisogno dell'ispirazione, ma son tempi duri...
Allora mi ritrovo a pensacci nella bibliote'a di medicina, con questa gentaccia che studia coi tappi all'orecchi...quelli che mi dètte Giaccio per andà alla San Gobèn...roba che glieli leverèi con una patta piazzata dietro ir capo ar grido: "Oh 'ndo ti credi d'esse, in fabbri'a?!"...eh verai...ce li manderei io in fabbri'a...così qui dentro si potrebbe camminà co piedi a modino senza passà sulle punte come quando cammini per Livorno cercando di scanzà le merde sui marciapiedi...
E come ti guardano male se ti mòvi per più d'una vòrta all'ora...figliettini.
Inzomma...dicevo, l'ispirazione.
Ir problema è che manca quarcosa per falla venì per benino, un manca tanto ir carburante (ci sarebbero state cose da spiattellà qui sopra..) ma tanto la miccia! Quella scintilla che fa sembrà un nulla una roba da pisciassi addosso da ride. Fra noi, s'intende.
E l'ho scoperto cos'è...m'è bastato che la Via tornasse una sera in via Lavagna per capillo.
C'è stata tempo di cenà e fa du gare di pete...ma tutto m'è risurtato chiaro!
Perché quando è tornata nella piana ortre che ar puzzo di morto che aleggiava in camera c'ha lasciato ir male all'addominali...quella stanchezza che un era dovuta alli sforzi della gara, come quarcuno maligno potrebbe penzà, ma alle risate che si son fatte...
L'unico mar di pancia che ti fa rimané cor sorriso sulle labbra.
Sicché è un casino tornà prolifici come un tempo...quando quer che ti succede intorno e ti fa ride un riesce a venì fòri, a avé seguito...perché manca un pezzo, manca la scintilla.
Un mi voglio immaginà cosa ci cresce da que' bimbetti che staranno a contatto con cotanta saggezza...nuove generazioni...si spera!

Con nostalgia...

Va.

8 dicembre 2007

L'erba del vicino è sempre più verde...ma la mia è più bona!

Come i livornesi un possano fa a meno der mare, cor su odore di sarmastro (o tanfo di pesce a sentì i pisani..), come i fiorentini s’emozionano in piazza della Signoria davanti alla maestosità der Davide (nonostante la pochezza delle su doti..), come i pisani si gongolano davanti alla torre, sicuri der fatto che tanto, anche se casca, ci so tutti i giapponesi sotto a reggila...
a me, come mi garbano le mi ‘olline, un ce n’è!
Quando quella vòrta ar mese torno a casa, piano piano, perché la macchina un mi rampica su pe’ ste greppe, e le vedo distese, paciose, illuminate dar sole d’inverno delle tre....con quer colore cardo, arancione “maturo”, arriva tutto di sbièco e le riempe d’ombre.
Luci e ombre luci e ombre...e m’appaiano belle come non mai, come ir corpo d’una donna, morbide, lisce che mi verrebbe da strofinammici ir muso, accoglienti nonostante ir freddo, che lo senti artro che a guardà fòri senza nemmeno ir bisogno d’aprì ir finestrino..
E in queste giornate mi pento anche di tutti i moccoli che ho tirato dietro ar purman che va a due, di tutti l’accidenti che ho mandato alla mi pòra macchina che in seconda patisce e in terza un ce la fa, di tutte le vòrte che ho mandato a fanculo le macchine di stranieri che di punto in bianco mi si fermavano tra curva e curva per ammirà ir paesaggio...che anche loro c’avranno a casa sua quarcòsa di bello, ma non così e alla fine è giusto che tutti una vòrta nella vita se le godano...le mi 'olline.
Mi scuso...mi dispiace, ma oh!, c’ho d’andà a casa un ve ne potete approfittà!
E quando arrivo in cima, verso i Borghi, che mi si stappano finarmente l’orecchi e poi più su...in cima ar colle dove ci tira una brezza che ve la raccomando...scendi un po’ di macchina guardi giù, guardi intorno...e vedi ir mare de’ livornesi, vedi l’isole, vedi piazza de’ Mira’oli de’ pisani...se guardi bene vedi anche la fava der Davide...co' fiorentini sotto a bocca aperta.
Allora ti giri, fai spallucce, sorridi e pensi: “Ma chi m’ammazza a me?!”.

Va.

27 novembre 2007

lo sentite ir freddo?


So incazzata come un lampredotto...da quanto so sfavata mi fuma ir capo...che ieri sera un era nebbia ero io...
So incazzata maremma bestia coi camion che alle quattro e venticinque per la strada mentre vado a lavorà che è tutta curve vanno a due e un li poi sorpassà, so incazzata perchè m'hanno fatto un cazzo così velli che mi dicono "se oh vedrai" "deh ce l'avrete tutti voi i problemi!!maremma rintanata", so incazzata con tutti velli che c'hanno sempre varcosa da fa e io un cho mai da fa una sega ( o almeno niente di così importante che un sia gestimmi li stracazzi mia), so incazzata con le pattuglie che maremma berva son sempre li quando un ti sei messo la cintura, so incazzata con la mi non voglia di mette a posto la mi macchina che dentro ci sono pacchi di troiai e seimila bricchini di estathe, so incazzata quando danno a merenda ai bimbetti ir pane coll'olio che poi c'è ir tavolo unto sembra d'esse alla pizzeria in via roma (solo per i pontederesi), so incazzata con quelli che vogliono ave ragione e mi vengono anche a rompe i coglioni che devo anche dinni "si hai ragione", so incazzata con tutti quelli che mi vogliono fa vede che so una merda, e io lo so gia e m'è venuta a noia a risentimmelo di, ditemi varcosa di novo!
So incazzata quando la gente mi dice che so simpatica. Simpatica una sega.


Si.

17 novembre 2007

Sant'antonio doveva esse un ber rompimento di 'oglioni...

Questo un è un poste...è un avvertimento.
A tutti coloro che mandano quelle cazzaccio di catene di sant'antonio via mail o via sms...se mai vi venisse in mente di spedimmele...pensateci bene...perché chi lo farà: NON TROMBERA' più fino al 2050...nel 2051 non si rallegrino, l'omini si dovranno accontentà d'una pe'orina e le donne dovranno entrà nell'otti'a di inizià a fa l'orto, NON TROVERA' MAI il grande amore e se pensa d'avello già trovato...l'ha ner culo perché verrà ca'ato tempo zero con una scusa del tipo "ops...t'avevo scambiato/a per un artro/a!", NON VIVRA' MAI felice e contento né gli CAPITERA' MAI qualcosa di bello durante la giornata...anzi probabilmente appena uscirà di 'asa gli ca'erà un gabbiano in capo (un so se avete presenti le ca'ate di gabbiano...), mentre cercherà di pulissi passerà un purman a gran velocità riempendolo di mota...e nel momento di peggior lustro passerà il fio/a che da anni puntava e gli tirerà un garrino in mezzo all'occhi solo per il fatto che un si pole vedè!
E vi potete anche accontentà se paragonato a quel che mi dovrebbe capità a me con tutte quelle gufate che mi rifilate con quelle catene che puntualmente butto nel cestino!!!!!!!!!!!!

Grazie per la comprensione...

Va.

14 novembre 2007

Se un lo sai lo imparerai...

Tra un capicci una sega nulla e vede la verità delle 'ose in faccia...c'è un passo piccino.
A volte ti immagini le situazioni, le persone, quello che vòi, e non riesci a distingue vello che c'è dentro la tu testa e vello che realmente succede fòri da te.
Credo fermamente però che negarsi la visione della verità, della realtà sia sempre come pigliallo ner culo du volte. Sia che nel torto ci son l'artri sia che ci siamo noi.
Un ringraziamento a tutte le persone che si mostrano per quello che sono, a quelle che dicono basta, a quelli che sanno quello che vogliono.
E un grazie anche a me. Che rinasco dalle ceneri....

Si.

11 novembre 2007

Piglialo in culo...salva il mondo!

A noiartre, artro che cazzate!, ci dovrebbero ma rifilà ir premio nobel per la pace!
Ma mi'a così per simpatia, eh! Ce lo dovrebbero dà perchè se'ondo me si potrebbe risorve ir problema dell'immigrazione clandestina e non. Ora vi di'o 'ome.
Qui se si 'ontinua 'osì...a forza di pigliallo dove un batte ir sole c'è venuto un bu'o di 'ulo che potrebbe dà alloggio a tutta la cina...e, deh, i cinesi son tanti eh!!!!!
Guardando che un se n'approfittino in troppi s'aspetta....e si spera.
E se proprio deve andà così...s'imparerà anche ir cinese!



Con amarezza..

Va.

27 ottobre 2007

L'omo er buffé

L'omo e la donna, l'omo e le stelle, l'omo er mondo... Filosofi (Via compresa...sicché dev'esse 'mportante...), antropologi e sociologi ci discutano sopra da tempi de tempi ma un hanno ancora trovato "LA" soluzione. E a pensacci...era così vicina! Tutte queste di'otomie si risorvano in una...l'omo er buffé!
Chiunque in vita sua l'ha vissuto armeno una vorta e mi pole dà ragione!!!
Una stesa di roba da mangià, già tagliata, già lavata, sfiziosa all'inverosimile, colorata e da piglià quanta te ne pare.
Come le donne, come le stelle, come le 'ose der mondo...
E da quell'artra parte una massa d'omini (intesi qui come esseri umani, perché le donne anche in questo un rimangano certo indietro!) che si fiondano come animali sulla preda, in un convurso raptus di pseudo-fame da sopravvivenza!!! Pigliano i piatti, 3-4 per uno, ci mettano dentro tutto quello 'he vedano, dorce, salato, verdura, tovagliolini...colla logi'a der "tanto nello stoma'o c'è buio". Poi, si mettano a sedé, e attaccano a mangià...voraci...per passà ar secondo giro. Perché gli fa 'na sega se son pieni come ovi, se c'hanno 'n bocca a destra er tramezzino e a sinistra ir dorce colla panna...ner mezzo c'è sempre posto e un si sa mai che: "quell'artri broti un finiscano tutto"!!!
E così continuano fino a che sui tavolini un ci rimangano tanti piatti pieni di roba che: "un mi c'andava...", "...mi fa ca'a!", "...o che troiaio è codesto coso arancione,cosa l'hai preso a fa?..ah!io ce n'ho 2!"...e così via... roba che se la metti insieme ci sfami l'Uganda.
Ma cosa gli vòi dì?!...l'omo è ingordo di natura, se mettessero ir "buffé" ar quartiere a luci rosse a Amsterdam...nonostante la vasta scerta di fi'e...ci sarebbe la fila anche da' tegami senza manici, a costo di tornà colla boccaccia ma avé assaggiato tutto!!!

Va.

6 ottobre 2007

Ina Ina...e il Vernacoliere...

Ve lo voglio di...perchè deh...un posso io sentimmi ir peso della responsabilità di questo brogghe. Vi sarete accorti che la Ina un ci scrive più una sega, non ci delizia più con le su storie, con le su merdate su Ella...io lo so perchè e ve lo di'o: Alla Ina l'hanno pubbli'ato una lettera sur Vernacoliere, vello urtimo in edi'ola...ora deh chissà quanto se la tira!

OH UN TIRO LE CAZZATE...E' VERO!!!!!!!!


Si.

1 ottobre 2007

I piani malefici della Ina...

Tanto si sa come è fatto ir mondo...giovedì so andata a leva l'urtime 'ose dalla mi microstanza, arrivo c'era la Ina con Iano, che gentilmente si offrono di mezzassi per aiutammi a portà via le robe più pesanti.
Presa dar trambusto der traslo'o un m'ero però accorta der piano malefi'o della Ina...
Mentre che ero in macchina che guidavo con un acquazzone sembrava d'esse dentro un autolavaggio la Ina mi manda un messaggio con scritto "Me li posso mette i tu stivali, quelli belli?"...io presa dalla guida (45 minuti Pontedera Pisa) un li rispondo.
Poi arrivo li, il trasloco, il cicchino di addio, l'urtimi accordi...vengo via cor magone.
Poi stamani mi viene in mente che un ho portato via l'aspirapolvere.
DAdadan un illuminazione svela il piano della Ina.
Mi ha confuso con la storia degli stivali (che tra l'altro son li a sua disposizione) per potessi tene la mia aspirapolverinaaaaaaaaaaaaa.....e io che credevo che era mia ami'a con tutte quelle smanfrine...e invece il suo scopo era tenessi stretta quer mezzo per lei tanto utile...Ora che un c'ho più neanche le chiavi lo so che un mi aprirà più e che col cazzo che riavrò la mia aspirapolvere,i miei stivali e il mio televisore che avevo gentilmente lasciato in uso!
Oh piglialo ner culo!


Si.

23 settembre 2007

Di tutto un popoino...


I giorni passano tutti di 'orsa, uno dietro a vellartro, tra arzassi e riandà a letto passa il tempo di una scurreggia...

Piglia vai a Pisa a svotà la camera, carichi la macchina, torni a casa, scarichi la roba e un sai dove mettila, e pensi che c'hai da fa almeno artri du viaggi...si aggiunge poi vello strano fenomeno delle donne prima del marchese...e ti ritrovi a dovè usci alle sette e quarantacinque di sera per andà a compra le patatine alla paprika, a piange in crisi di disperazione mentre canti a squarciagola in macchina una 'anzone di merda che in qualsiasi artro momento t'vrebbe fatto rivoltà lo stoma'o...passi davanti allo specchio ti guardi ti garbi, ti riguardi ti fai caa, crisi mistiche del tipo un so cosa mettimi per andà dar panaio li all'angolo...poi ripensi alle diecimila storie d'amore fallite degli ultimi 30 anni, mandi stupidi messaggi senza risposta, litighi con anche l'unico omo che conosci...poi ci ridi t'importa una sega.

Poi per un attimo l'ordine, l'organizzazione...tin...pensiero..."devo mette a posto" e armata di buona lena ti metti a ripulì quella libreria che i libri ci son gia stipati dentro 'ome un puzzle da mille e cinquecento pezzi come ne levi uno è la fine. Con il cencino in mano ti accorgi che forse dovresti da una spolverata anche a vella mensola che è dar sessantadue che un la smovi...ti rigiri e dici "mah via esco un po..."

Mentre sei fori per svagatti ripensi che a casa hai lasciato un troiaio però forse prima di tornà a casa passi al supermercato e quando torni a casa c'hai anche artre tre buste da rimette a posto.

Un n'hai voglia, mangi un troiaio e vai a sdraiatti sul letto.

E questo durerà per almeno sette giorni.

Però a Pisa ci devo andà lo stesso, ha incrocià l'occhioni tristi della Ina, che anche lei se un la fa finita la piglio a pedate ner culo...

Però penso tutto cambia, tutto si move...faccio un bel respiro e vado a dormì. AHHHHHHHHHHHH bene...


Si.
P.s: Se un l'avete 'apito la Via che poi è anche la Si. si leva di 'ulo dalla casa di via lavagna...ma a scrive dice che continua...mah....

18 settembre 2007

Quando si dice "esse avanti"...

E' un anno che penso di dové rifà la 'arta d'identità. Quest'estate addirittura avevo sparso la voce dell'imminente scadenza, tanto che mi era anche stato 'onsigliato di rifalla prima di partì per la vacanza...un avessi a rimanecci! Ma io temeraria der peri'olo (?!) volevo aspettà. Un lo so come mai m'era presa 'sta smania...forse ero preoccupata per la fototessera, che era l'uni'a in 10 anni dove mi si poteva guardà..condizione più uni'a che rara..e si vede che tant'era l'angoscia di dovecci riprovà che ormai mi s'era piantato ner cervello questo "9/9/2007"...
Fatto sta che piglio la macchina, vado ar paesello dove c'è ir comune (15minuti) e chiedo se c'è un posto dove fassi le fototessere. Guardandomi come una scema mi rispondono: "Nooo, devi andà fòri dar paese!"..non ci voglio crede. Prendo la macchina scollino e riscollino fuori dar paese (30minuti!) stiòcco 3 euri nella macchinetta e...NULLA! Calma. Forse ce n'ho messi 2...inserisco un altro euro...MACCHINETTA MORTA!!! Provo a piglialla a pedate per fammi rende i sòrdi..ma non funziona. Mi dirigo con sorriso isterico dar fotografo. 6.50 euri (e non mi metto a commentà la fotografia..).
Ri-riprendo la macchina (altri 30minuti)-comune.
La tipa nota il cambio di residenza mentre sta strappando la mia carta d'identità..."Ma non la dovevi rifare per il cambio" e io: "No,no..mi avevano detto di aspettare che scadesse"...pausa...la guarda, mi guarda...... "Ma ti scadeva nel 2008.."

....SILENZIO........SILENZIO............(moccolo interiore)........(stramoccolo interiore)........................
........................................................................................................................................................................
........................................(non mi disturbate sto ancora smoccolando).....................................

Va.

10 settembre 2007

La storia di Ella (parte 5)...transgender

Troppo strano. Ella che sparisce per 3 giorni lasciando i panni e il tappeto stesi fòri e addirittura i pantaloni bianchi nella bacinella sul terrazzo!
No, un è da lei.
Io m'aspettavo di qui a po'o di sentì uscì da sotto l'uscio un soave, leggiadro odorino di MORTO! M'immaginavo già la scena der cadavere per terra in putrefazione, tutto lezzo...e mi ci veniva anche un po' da ride a pensà che a vedessi si sarebbe aspirata coll'asperapolvere da sola!
La preoccupazione ha raggiunto anche la Via che mi spingeva a bussare perchè, mi'a per nulla, se veramente era passata a mglior vita...ir puzzo avrebbe impestato tutti l'armadi ner corridoio! Non c'avevo pensato, ma ho lasciato comunque che il destino facesse il suo corso senza intervenire.
Poi ieri sera...l'ho sentita, è (ri)tornata...ho pensato che m'ero fatta un sacco di seghe (dalla contentezza) per nulla... almeno fino a stamattina! Infatti appena l'ho vista uscire dalle sue stanze...ho capito che le mie deduzioni erano giuste! Perché quel ghigno da ZOMBI un poteva esse un caso!!!!!


Va.

9 settembre 2007

Sudo ma non godo


Si suda a affaccendassi, si suda per trovà ir verso di fassi der bene (e poi ci si fa der male)...

Si suda a portà la spesa su per le scale...du buste e una cassa dell'acqua.

Si suda a ri'ordassi i nomi delle persone, le 'ose successe e quelle solo sognate di notte, ner cardo del letto. Deh si suda anche a dormi che parti ti infili nel letto diaccio e ti riarsi a mettiti i carzini e la maglia più pesa, poi a metà notte ti svegli...sudi e un capisci se t'hanno piazzato un fono a seimila gradi addosso o se forse son state quelle sei fette di pane colla cioccolata che ti sei mangiato prima di dormì.

Si suda a svegliassi tardi perchè ir sole è già arto.

Si suda a un fa una sega perchè i pensieri si sa produ'ano calore.

Si suda per l'imbarazzo delle parti a merda per la frase detta ar momento sbagliato e magari ti ci parte anche uno sputo.

Si suda dar mar di pancia.

Si suda dalli sforzi per esse migliori.

Si suda a trovà i sensi.


Si suda ma un si gode.


Si.

7 settembre 2007

Si stava meglio quando si stava peggio..(della serie:"un siamo mai contente")

Un so tanto grande, ma nemmeno tanto piccina...e già mi sartano all'occhi eterne contraddizioni (un mi voglio immaginà cosa verrà coll'anni!).
L'urtima m'è apparza propio ieri pomeriggio mentre mi giostravo tra le lettere der Verna'oliere (in parti'olare quella della Teresa..) e internet (www.diariodiunsegaiolo.blogspot.com ditemi voi se un sareste andati a vedello!).
Lo sento dì da quand'ero all'asilo: "Nini...e si stava meglio quando si stava peggio!"...lì per lì un avevo 'apito tanto bene 'osa volesse dì, ma ora c'ho una vaga idea...
Prima ci si lamentava che 'sti ragazzotti avessero ner capo artro che: ir pallone, la formula uno, ir fantacarcio e la fia! Eccome se ce l'avevano ner capo, la fia! Un parlavano d'artro, in tutte le sarse, in tutti i versi, in tutti i posti... E te che ce l'avevi, oh!, ti sembrava d'avé vinto al lotto!
Ma siccome un c'avevano ancora spiegato che ir "carpe diem" e un era un pesce di fiume naturalizzato nel lago...ci si sputava sopra, sdegnate dalla "votezza" dei nostri coetanei, aspettando che arrivasse l'"impegnato" di turno (e ner frattempo te la tenevi stretta..).
Poi cor cresce le 'ose 'ambiano...e t'accorgi che l'impegnato è troppo impegnato anche per pensà a trombà...e tutti quell'artri, diventati ormai omini, c'hanno sempre ner capo: ir pallone, la formula uno, ir fantacarcio...ma della fia un c'è rimasto nemmeno l'ombra!!!!
Eh, però! Quarcheduno ci doveva avvertì, ce lo dovevano dì che sotto sotto c'era l'inculata!
Invece nulla...è come avé avuto in mano la schedina vincente e un avella gio'ata!!!!
Lì per lì ti girano dimorto i 'oglioni, poi verai, t'arrangi, tiri avanti e fai finta di nulla...

A nasce indovini...

Va.

1 settembre 2007

Studia bimbo che testa n'hai...


Avè quasi trent'anni e un avè combinato una sega a vorte po esse un vanto, io la testa parti'olarmente grossa un ce l'ho mai avuta, ma un capo 'osì per studià me lo son sentito fa diverse vorte.

Che poi se'ondo me una 'osa che rovina parecchio, e che fa ritrovà gente bona per lavori semplici a studià robe come le filosofie o le scienze o i robottini, son i discorsi delle maestre e de professori che per un avè voglia di votassi i 'oglioni davanti ar bimbetto smoccicoso che annusa l'astucci a tre piani(Ma cosa cazzo ci mettevano dentro??) si ritrovano a colloqui con genitori a dinni "il bimbo potrebbe fa tanto, è intelligente...ma si deve applicare di più". Ora io di'o ma se fossero stati tutti un po più sinceri e avessero detto a quei genitori sognanti figli astronauti o genetisti "oh ir tu figliolo/a un ha voglia di fa una sega! mandalo a lavorà ir prima possibile!".

Siuramente un ci si saremmo attaccati a quel "potrebbe fa" per tirà avanti 10 anni di università...


Belli i mi bimbi nullafacenti laurendi laureati diplomati licenziati disoccupati occupati temporaneamente....


Si.

28 agosto 2007

La fortuna è cie'a, ma la sfiga....

Un è mi'a punto vero che i sacrifici vengano ripagati chiedetelo un po' a Iano, lui lo sa bene... Oggi, porino, ha deciso di fa una smaniata e andà a trovà la su bella (una popo' di fi'a ve la farei vedé!) proprio toccata e fuga: tempo d'arrivà, cenà e ritornassene a casa sua. Fatto sta che ner tragitto d'andata trova un pandino che va a due proprio ner dirittone che va dar bottegone della carzatura a la Sterza...ir pandino si fa da parte e lui tranquillo lo sorpassa. Chi un l'avrebbe fatto?! Ma arrivato dietro la 'urva, TA'!, paletta!!! E un era un semplice 'ontrollo...quei puliziotti aveano piazzato la tele'amera per vede tutte l'infrazioni e tingolà l'indisciplinati! Sicché s'è beccato 30 euro di multa e -2 punti sulla patente per avé sorpassato colla striscia continua!(io...nemmeno lo sapevo che c'era la striscia...figuriamosi continua!!!) La cosa ganza è che ner mentre gli scrivevano ir verbale tutte quell'artre macchine facevano uguale! Quando allora gliel'ha fatto notà...ir puliziotto serafi'o gli fa: "Il nostro è un lavoro infame, lei è solo stato sfigato!"...no, diglielo anche!!!!!!




Va.