"Se nei Blogghe tutti fanno un copioso uso della parola IO annoiandoci con turpiloqui sulla condizione esistenziale...beh a noi ci garba facci i cazzi di vell'artri e magari facci anche du risate!"

Premesse...

Siccome in questo brogghe noi ci si vole scrive li stracazzi dell'artri e, forse, a quest'artra gente qui gli potrebbe anche dà noia...allora...s'è deciso, insieme al garante per la praivaci, di non mettici i nomi a modino, quelli di battesimo, e nemmeno i soprannomi che si capiscano più dei nomi, ma ci si inventano...così...un capisce un tubo nessuno e son contenti tutti...più o meno...



23 settembre 2007

Di tutto un popoino...


I giorni passano tutti di 'orsa, uno dietro a vellartro, tra arzassi e riandà a letto passa il tempo di una scurreggia...

Piglia vai a Pisa a svotà la camera, carichi la macchina, torni a casa, scarichi la roba e un sai dove mettila, e pensi che c'hai da fa almeno artri du viaggi...si aggiunge poi vello strano fenomeno delle donne prima del marchese...e ti ritrovi a dovè usci alle sette e quarantacinque di sera per andà a compra le patatine alla paprika, a piange in crisi di disperazione mentre canti a squarciagola in macchina una 'anzone di merda che in qualsiasi artro momento t'vrebbe fatto rivoltà lo stoma'o...passi davanti allo specchio ti guardi ti garbi, ti riguardi ti fai caa, crisi mistiche del tipo un so cosa mettimi per andà dar panaio li all'angolo...poi ripensi alle diecimila storie d'amore fallite degli ultimi 30 anni, mandi stupidi messaggi senza risposta, litighi con anche l'unico omo che conosci...poi ci ridi t'importa una sega.

Poi per un attimo l'ordine, l'organizzazione...tin...pensiero..."devo mette a posto" e armata di buona lena ti metti a ripulì quella libreria che i libri ci son gia stipati dentro 'ome un puzzle da mille e cinquecento pezzi come ne levi uno è la fine. Con il cencino in mano ti accorgi che forse dovresti da una spolverata anche a vella mensola che è dar sessantadue che un la smovi...ti rigiri e dici "mah via esco un po..."

Mentre sei fori per svagatti ripensi che a casa hai lasciato un troiaio però forse prima di tornà a casa passi al supermercato e quando torni a casa c'hai anche artre tre buste da rimette a posto.

Un n'hai voglia, mangi un troiaio e vai a sdraiatti sul letto.

E questo durerà per almeno sette giorni.

Però a Pisa ci devo andà lo stesso, ha incrocià l'occhioni tristi della Ina, che anche lei se un la fa finita la piglio a pedate ner culo...

Però penso tutto cambia, tutto si move...faccio un bel respiro e vado a dormì. AHHHHHHHHHHHH bene...


Si.
P.s: Se un l'avete 'apito la Via che poi è anche la Si. si leva di 'ulo dalla casa di via lavagna...ma a scrive dice che continua...mah....

18 settembre 2007

Quando si dice "esse avanti"...

E' un anno che penso di dové rifà la 'arta d'identità. Quest'estate addirittura avevo sparso la voce dell'imminente scadenza, tanto che mi era anche stato 'onsigliato di rifalla prima di partì per la vacanza...un avessi a rimanecci! Ma io temeraria der peri'olo (?!) volevo aspettà. Un lo so come mai m'era presa 'sta smania...forse ero preoccupata per la fototessera, che era l'uni'a in 10 anni dove mi si poteva guardà..condizione più uni'a che rara..e si vede che tant'era l'angoscia di dovecci riprovà che ormai mi s'era piantato ner cervello questo "9/9/2007"...
Fatto sta che piglio la macchina, vado ar paesello dove c'è ir comune (15minuti) e chiedo se c'è un posto dove fassi le fototessere. Guardandomi come una scema mi rispondono: "Nooo, devi andà fòri dar paese!"..non ci voglio crede. Prendo la macchina scollino e riscollino fuori dar paese (30minuti!) stiòcco 3 euri nella macchinetta e...NULLA! Calma. Forse ce n'ho messi 2...inserisco un altro euro...MACCHINETTA MORTA!!! Provo a piglialla a pedate per fammi rende i sòrdi..ma non funziona. Mi dirigo con sorriso isterico dar fotografo. 6.50 euri (e non mi metto a commentà la fotografia..).
Ri-riprendo la macchina (altri 30minuti)-comune.
La tipa nota il cambio di residenza mentre sta strappando la mia carta d'identità..."Ma non la dovevi rifare per il cambio" e io: "No,no..mi avevano detto di aspettare che scadesse"...pausa...la guarda, mi guarda...... "Ma ti scadeva nel 2008.."

....SILENZIO........SILENZIO............(moccolo interiore)........(stramoccolo interiore)........................
........................................................................................................................................................................
........................................(non mi disturbate sto ancora smoccolando).....................................

Va.

10 settembre 2007

La storia di Ella (parte 5)...transgender

Troppo strano. Ella che sparisce per 3 giorni lasciando i panni e il tappeto stesi fòri e addirittura i pantaloni bianchi nella bacinella sul terrazzo!
No, un è da lei.
Io m'aspettavo di qui a po'o di sentì uscì da sotto l'uscio un soave, leggiadro odorino di MORTO! M'immaginavo già la scena der cadavere per terra in putrefazione, tutto lezzo...e mi ci veniva anche un po' da ride a pensà che a vedessi si sarebbe aspirata coll'asperapolvere da sola!
La preoccupazione ha raggiunto anche la Via che mi spingeva a bussare perchè, mi'a per nulla, se veramente era passata a mglior vita...ir puzzo avrebbe impestato tutti l'armadi ner corridoio! Non c'avevo pensato, ma ho lasciato comunque che il destino facesse il suo corso senza intervenire.
Poi ieri sera...l'ho sentita, è (ri)tornata...ho pensato che m'ero fatta un sacco di seghe (dalla contentezza) per nulla... almeno fino a stamattina! Infatti appena l'ho vista uscire dalle sue stanze...ho capito che le mie deduzioni erano giuste! Perché quel ghigno da ZOMBI un poteva esse un caso!!!!!


Va.

9 settembre 2007

Sudo ma non godo


Si suda a affaccendassi, si suda per trovà ir verso di fassi der bene (e poi ci si fa der male)...

Si suda a portà la spesa su per le scale...du buste e una cassa dell'acqua.

Si suda a ri'ordassi i nomi delle persone, le 'ose successe e quelle solo sognate di notte, ner cardo del letto. Deh si suda anche a dormi che parti ti infili nel letto diaccio e ti riarsi a mettiti i carzini e la maglia più pesa, poi a metà notte ti svegli...sudi e un capisci se t'hanno piazzato un fono a seimila gradi addosso o se forse son state quelle sei fette di pane colla cioccolata che ti sei mangiato prima di dormì.

Si suda a svegliassi tardi perchè ir sole è già arto.

Si suda a un fa una sega perchè i pensieri si sa produ'ano calore.

Si suda per l'imbarazzo delle parti a merda per la frase detta ar momento sbagliato e magari ti ci parte anche uno sputo.

Si suda dar mar di pancia.

Si suda dalli sforzi per esse migliori.

Si suda a trovà i sensi.


Si suda ma un si gode.


Si.

7 settembre 2007

Si stava meglio quando si stava peggio..(della serie:"un siamo mai contente")

Un so tanto grande, ma nemmeno tanto piccina...e già mi sartano all'occhi eterne contraddizioni (un mi voglio immaginà cosa verrà coll'anni!).
L'urtima m'è apparza propio ieri pomeriggio mentre mi giostravo tra le lettere der Verna'oliere (in parti'olare quella della Teresa..) e internet (www.diariodiunsegaiolo.blogspot.com ditemi voi se un sareste andati a vedello!).
Lo sento dì da quand'ero all'asilo: "Nini...e si stava meglio quando si stava peggio!"...lì per lì un avevo 'apito tanto bene 'osa volesse dì, ma ora c'ho una vaga idea...
Prima ci si lamentava che 'sti ragazzotti avessero ner capo artro che: ir pallone, la formula uno, ir fantacarcio e la fia! Eccome se ce l'avevano ner capo, la fia! Un parlavano d'artro, in tutte le sarse, in tutti i versi, in tutti i posti... E te che ce l'avevi, oh!, ti sembrava d'avé vinto al lotto!
Ma siccome un c'avevano ancora spiegato che ir "carpe diem" e un era un pesce di fiume naturalizzato nel lago...ci si sputava sopra, sdegnate dalla "votezza" dei nostri coetanei, aspettando che arrivasse l'"impegnato" di turno (e ner frattempo te la tenevi stretta..).
Poi cor cresce le 'ose 'ambiano...e t'accorgi che l'impegnato è troppo impegnato anche per pensà a trombà...e tutti quell'artri, diventati ormai omini, c'hanno sempre ner capo: ir pallone, la formula uno, ir fantacarcio...ma della fia un c'è rimasto nemmeno l'ombra!!!!
Eh, però! Quarcheduno ci doveva avvertì, ce lo dovevano dì che sotto sotto c'era l'inculata!
Invece nulla...è come avé avuto in mano la schedina vincente e un avella gio'ata!!!!
Lì per lì ti girano dimorto i 'oglioni, poi verai, t'arrangi, tiri avanti e fai finta di nulla...

A nasce indovini...

Va.

1 settembre 2007

Studia bimbo che testa n'hai...


Avè quasi trent'anni e un avè combinato una sega a vorte po esse un vanto, io la testa parti'olarmente grossa un ce l'ho mai avuta, ma un capo 'osì per studià me lo son sentito fa diverse vorte.

Che poi se'ondo me una 'osa che rovina parecchio, e che fa ritrovà gente bona per lavori semplici a studià robe come le filosofie o le scienze o i robottini, son i discorsi delle maestre e de professori che per un avè voglia di votassi i 'oglioni davanti ar bimbetto smoccicoso che annusa l'astucci a tre piani(Ma cosa cazzo ci mettevano dentro??) si ritrovano a colloqui con genitori a dinni "il bimbo potrebbe fa tanto, è intelligente...ma si deve applicare di più". Ora io di'o ma se fossero stati tutti un po più sinceri e avessero detto a quei genitori sognanti figli astronauti o genetisti "oh ir tu figliolo/a un ha voglia di fa una sega! mandalo a lavorà ir prima possibile!".

Siuramente un ci si saremmo attaccati a quel "potrebbe fa" per tirà avanti 10 anni di università...


Belli i mi bimbi nullafacenti laurendi laureati diplomati licenziati disoccupati occupati temporaneamente....


Si.

28 agosto 2007

La fortuna è cie'a, ma la sfiga....

Un è mi'a punto vero che i sacrifici vengano ripagati chiedetelo un po' a Iano, lui lo sa bene... Oggi, porino, ha deciso di fa una smaniata e andà a trovà la su bella (una popo' di fi'a ve la farei vedé!) proprio toccata e fuga: tempo d'arrivà, cenà e ritornassene a casa sua. Fatto sta che ner tragitto d'andata trova un pandino che va a due proprio ner dirittone che va dar bottegone della carzatura a la Sterza...ir pandino si fa da parte e lui tranquillo lo sorpassa. Chi un l'avrebbe fatto?! Ma arrivato dietro la 'urva, TA'!, paletta!!! E un era un semplice 'ontrollo...quei puliziotti aveano piazzato la tele'amera per vede tutte l'infrazioni e tingolà l'indisciplinati! Sicché s'è beccato 30 euro di multa e -2 punti sulla patente per avé sorpassato colla striscia continua!(io...nemmeno lo sapevo che c'era la striscia...figuriamosi continua!!!) La cosa ganza è che ner mentre gli scrivevano ir verbale tutte quell'artre macchine facevano uguale! Quando allora gliel'ha fatto notà...ir puliziotto serafi'o gli fa: "Il nostro è un lavoro infame, lei è solo stato sfigato!"...no, diglielo anche!!!!!!




Va.

25 agosto 2007

...Storia di altri tempi...


Questa è una storia che va raccontata a modino, bisogna creare l'atmosfera..E' una storia d'artri tempi, che si tramanda di generazione in generazione..E' una storia dei tempi in cui le famiglie un erano fatte da babbo, mamma, figliolo... ma ci rientravano almeno tre o quattro generazioni! più cani, gatti, conigli e mucche! perchè a quel tempo le stalle erano in casa...a parete della cucina...E' una storia dei tempi dove i babbi andavano a cortrà il campo, le mamme lavano i panni alla pila, le nonne facevano la torta di mele, i vecchi stavano fori a sedè, nell'aia o davanti al ciglieri, a discute su chi vest'anno a fatto il vino meglio...e i bimbi? a giocà a biglie, o a tappini, o a campana.. di solito le femmine... no! mia con il ghemboi!E' una storia dei tempi dove le feste comandate erano un evento, bisognava puli la casa, ammazzà polli e conigli, cavà le patate nove...le donne si riunivano e tutti partecipavano a preparà il pranzo... la nonna faceva le schiacciate di pasqua, la mamma preparava il cappone, la zia i crostini di carne...e persino il bisnonno a sedè accanto al camino, con la coperta sulle gambe, faceva varcosa... gli davano du ciottolini.. uno pieno d'olive..e uno voto....e con il suo unico dente davanti... quello di sotto... per la precisione.. bello lungo...snocciolava le olive! si! via ci faceva il buco per metterci il ripieno!... e il ciottolino vuoto piano piano si riempiva di olive bucate... che poi pazientemente venivano riempite di ripieno fatto con tonno capperi e acciughe.. bone!!!!... avevano un altro sapore!!! d'altra parte se nel mangià un c'è un pò di trugolo..un sa di nulla!!



Chi.


Grazie a Chi. che ce l'ha mandata...ormai ci s'ha anco i giornalisti frilense!


Si.

19 agosto 2007

Oh perchè un mi vieni a trovà?


No via...agosto ha dato i suoi frutti...frutti marci! Nella fortuna o sfortuna di aver avuto l'opportunità di passà vesto mese in piena solitudine purtropo però un si scappa agli incontri fugaci nel paese deserto che sembra d'esse in un film vester. E l'accaparramento della compagnia anche solo per du minuti di chiacchere sur nulla diventa il gio'o preferito dei solitari...mi son ritrovata a sentimmi invità a cene di compleanni di gente che un mi caa mai, vello che ti dice "oh vienimi a trovà" quando in condizioni normali manco ti saluta, gente che si occupa di sapè se hai mangiato o dormito abbastanza...

Ora mi viene una riflessione, di quelle volanti...Ma perchè la gente un si fa i cazzi sua?

Non smetterò mai di stupimmi delle capacità sociali dell'omo...che in agosto, finalmente quasi alla fine...vengon fori come le verruche dopo du giorni di piscina, che poi stai li a pensà "se solo mi fosssi messa le ciabatte..."ahhhhhhhh (sospiro)


Si. (o il Passero Solitario)

12 agosto 2007

O se dicevo DIACCIO???

Bisogna sta attenti a cosa si chiede quando si va a giro. Ma mentre all'estero lo metti ner conto di vedetti arrivà ner piatto quarcosa di strano, anche se pensavi d'ave chiesto, in modo cristallino, una pastina 'n brodo, quando succede in italia ti sorgano parecchi dubbi... L'artra mattina in quer di milano vado a fa colazione ar barre e chiedo con sciortezza un caffèllatte col latte ghiaccio. Chiaro no?...me lo richiedano 3-4 vorte per esse si'uri d'ave capito bene e io gli ri'onfermo l'ordinazione un po' stupita. Alla fine arriva a servimmi con fare audace ir barrista più anziano e esperto...chiappa un bicchierone (e io penso "boia che popo' di caffellatti che fanno qui!")e...me lo riempe di GHIACCIOLI!!! Quando me n'accorgo insorgo e lo fermo...esclamando: "No il latte CON il ghiaccio, il latte ghiaccio cor caffè!!!" (notare la sottile distinzione e la finissima spiegazione....). Panico...ancora sguardi allibiti... Sveglia da un quarto d'ora da me un si pòle pretende tanto...ma questi barristi milanesi o c'hanno parecchia fantasia da poté pensà che uno voglia il latte cor ghiaccio e ir caffè cardo...o n'hanno dimorto po'a per un immaginassi che "ghiaccio" alla fine pòle esse anche un bell'aggettivo...
Ma inzomma ci s'è fatta e io ho scoperto che è 25 anni che bevo "latte macchiato freddo"....mah.

Va.

Prove di forza


Io, è vero, cor mare c'ho po'a simpatia si sa, quindi nessuno si sarebbe stupito se un mi fossi inzuppata nell'onde dell'oceano (Visto che scappo davanti a quelle di Vecchiano...), ma da chi affronta l'acque di 'asa sua con tale sprezzante coraggio (eheheh!) mi sarei aspettata quarcosa di più d'un tuffo a buo pullonzi che un gli ha bagnato nemmeno ir costume! E c'ho anche le prove! Ovviaaa!!! ;-)

Va.

26 luglio 2007

Chiusi per Ferie

Anime in pena è arrivato ir momento di 'hiude, deh qui l'afa torrida c'ha levato il respiro, la casa pisana si è oggi del tutto svuotata, c'è chi va ar mare, c'è chi lavora, c'è chi va a godessela in Portogallo e c'è chi un fa una sega come me...ma questo è un artro problema.



Insomma cari amici lettori andatevelo a piglià ner culo...sempre con amore però!

Ohimmei!

Bona bimbi...


Si. e Va. (ma 'n do si va?)

25 luglio 2007

I Cantucci

Secondo me ci son delle 'ose che un vengano valorizzate quanto meriterebbero, ce ne son tante bada!, presempio i "CANTUCCI". Di tutti i tipi! Perché è ner cantuccio che ti ci rimpiatti quando se' piccino, ti ci mettano in punizione a scuola dietro la lavagna quella che si rigira, è ner cantuccio che ci trovi le peggio 'ose, da' rotoli di porvere all'orecchino che avevi perso 6 mesi prima, c'accendi le cicche quando ir vento un te lo permette e è da lì che usciva sempre quarcheduno per fatti paura...da piccino ci ridi un monte, poi da grande li mandi in culo, ma questo un vòr dì! Ognuno poi c'ha ir su 'antuccio e ci fa quello che gli pare. Io presempio mi rimpiattavo cor vasino (giallo fatto a leone, no, tanto per dì) tra 'r cantuccio e la portrona perché, se no, un mi veniva...e invece lì, dove pensavo che un mi vedesse nessuno, era tutta un'artra storia! E cosa dì der cantuccio der pane?! C'è po'a midolla, è duro da spaccà 'denti a vorte...ma che soddisfazione! E anche con quello ognuno c'aveva le su preferenze. Come a chi, da piccino, ir su nonno gli tagliava ir cantuccio per merenda, gli ci levava tutta la midolla e gli ci spaccava dentro l'ovo sempre cardo der culo della gallina... E a me a pensacci mi viene un sorriso e guasi i lucciconi, se un è poesia questa...

Va.

21 luglio 2007

Afa de' piani e il Serra un si vede...

Deh la mattinata un è principiata proprio bene tra ir cardo che ti porta via e un bimbetto in piazza a Vi'o che con du grucce de vestiti fra le mani m'ha sparato ripetutamente ner viso...vado a ripiglià la macchina e deh una scena che mi volevo mette a piange...LA MACCHINATA PER ANDà AR MARE...
FAmiglia composta da Nonna (ir nonno ar mare un ci va perchè c'ha sempre da fa quarcosa tipo andà ar barre, aggeggià nell'orto o rinchiudisi a smanetta ner garage...che poi un ho mai 'apito cosa cazzo c'hanno in quei garagi...boh), mamma e figlioli piccini.
Vestiario:
Nonna rigorosamente cor vestitino fiorito di 'otone fresco con sotto la cannottiera anche se fanno trentacique gradi e ciabatta con un poinino di tacco che sennò vanno indietro.
Mamma bianca 'ome un ciencio con pareo colore fussia con culo decadente in vista e pinza ne 'apelli...già stanca prima di partì.
Bimbetti co' calzoncini corti e le gambine secche e cannottierine stesso modello ma colori diversi (robe che chi c'ha fratellie sorelle lo pole capì).

A guardalli cercà di mette tutto ner bagagliaio tra palloni, seggiole, ombrelloni, gio'ini, nciambelle, bracciolini e borsa frigo di plast'a rigida che m'immagino cosa c'era dentro (panini con la' arne ghiaccia o con la frittata, la pasta fredda e le pesche dure come ir muro...) e cerca di fa entrà la nonna in macchina che c'ha i dolori e deve fa pianino!

Peccato la macchina era piena, perchè ci sarei andata dimorto volentieri anch'io...


Si.

17 luglio 2007

La storia di Ella (parte 4: i trucchi del mestiere)

A Eo un poino gli garbava Ella, la prima vorta che l'ha vista e anche la seconda...perché messa lì all'acquaio, da vera massaia d'artri tempi, tutta indaffarata, metteva in mostra le su grazie (?!) che certo, in un metro e mezzo (so bona!) di donna, un è che possano passà più di tanto inosservate, tanto da fa esclamà a Eo: "Umm...però!E' tutta tette e culo!". (Anche a un volelle vedé...dico io...). Insomma, è un'immagine ad arto contenuto eroti'o che stuzzicherebbe le fantasie di qualunque maschio dominante: una concentrazione surreale di tette attaccate a un culo sopra du tacchi davanti a un acquaio a lava i piatti!!!! Sfido a trovà chi un ci piangerebbe davanti... Ma aimè, si sa, le 'ose belle durano po'o...di fatti l'altro giorno mi so 'mbattuta in una verità che renderà triste il nostro amico, ma che per onor di cronica mi tocca svelà. Appena sveglia, Ella s'è diretta come ir su solito da chi gli dà più gioie, l'Acquaio. Io ero a sede ar tavolino ma mi basta uno sguardo colla coda dell'occhio per capì che c'è quarcosa che non va! Allora, mi concentro...le ciabatte cor tacco...ci sono, lo stacco di coscia...un c'è, li sciorte...ci sono, ir busto...un c'è, i 'apelli son sempre neri sotto e giallini sopra...allora, è tutto normale, cos'è che mi sfugge?!...ed ecco l'illuminazione!!! Erano scomparse le tette!!! Quell'elemento così essenziale per comporre la triade perfetta! E ora?!...E ora aspetto di trovà un culo a giro...un avesse a perde anche quello!!!

Va.

11 luglio 2007

Storie d'ordinaria adolescenza...


C'è tanti modi per dì che hai baciato quarcheduno a modo, colla lingua. C'è chi dice "limonà", ma a me mi sa più che artro di quarcosa di parecchio dissetante, c'è chi dice "pomicià", o cosa vorrà dì?!, c'è chi dice "sfranellà", ma più che artro lo dice la mi mamma e anche la Zani, e sa un po' di retrò..., poi c'è chi dice "andà", ma deh...c'è sempre da specifià in dove, come, inzomma è compli'ato... dalle nostre parti invece si dice "CIUCCIA'" che con la su brevità riassume poeti'amente il fantastio atto der baciassi colla lingua senza dimenti'assi di sottolineà l'inevitabile scambio di salive! Inzomma, tutti sti modi di dì per il passatempo preferito dall'adolescenti e non solo... E pare che fosse 'osa parti'olarmente gradita anche alla Via, che ricordando i tempi ormai passati del liceo, si scarda tutta nel raccontammi l'attesa dell'occupazioni per ragioni tutt'artro che politie e di 'ome era riuscita a andà a ciuccià con (quasi) tutti i su compagni di classe senza che l'uno sapesse dell'artro ("prendi l'arte e mettila da parte"...mi viene da dì!)!!! Senza contà ir tempo passato a ciuccià in attesa d'una manna dar cielo, o senza sta a scomodà in arto, armeno di una dai piani bassi tutt'artro che d'origine divina...! Sarà per la su predisposizione all'interazioni sociali, sarà per il su obbi da crocerossina...fattostà che le malelingue l'avevano appioppato anche la nomea di "arrizzacazzi"....senza sapé che alla Via un gli avrebbe fatto tanto schifo se ortre a rizzassi avessero fatto anche ir su mestiere!!!

Va.

9 luglio 2007

Eo ci svela i segreti del centro ricerca S.na

Eo amico mio, te me l'hai detti i segreti e forse dovrei aspettà quei quindici giorni che ti separano dalla tu' laurea, ma deh un ce la faccio più lo devo rivelà!
L'amico Eo dopo diversi mesi di duro lavoro in mezzo a quel cumulo di ingenieri refrattari ar sole ha fatto delle scoperte sensazionali che potrebbero fa cascà tutta quella baracca di raccattati.

http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiUno-Superquark^16^27327,00.html intanto se un l'avete visto bisogna che vi guardiate il video perchè così capite un po quello che fanno in quel posto.

Beh l'avete visto quell'esperimento sulla Lampreda? Un giorno Eo, che era da poo che andava li e un conosceva l'ambiente, voleva andà ner bagno ma sbagliò porta e dietro quella porta che aprì vide 'ose che lo turbarono...cinque o sei Ingenieri bianchi bianchi con le loro magliette polo stavano li con i pantaloni calati e....le lamprede attaccate alla fava! Avete 'apito, eh son bianchi sì, stanno tutto il giorno a fassi ciuccia l'uccello dalle lamprede bioniche...ora giù studià tutti quell'anni per rifini così...
Caro Eo speriamo che un scoprano chi sei e che hai messo in giro queste voci sennò va a fini che un ti fanno laureà!

Si.

5 luglio 2007

La storia di Ella (parte 3)

Visto che per e piani un succede nulla mi toccherà sfruttà i fatti che succedono in quer di pisa...
La nostra carissima eroina Ella, dopo avé ca'ato il barrista per fa spazio all'ingegnere, ha pensato bene che nessuno mai gli aveva detto di dové sceglie o l'uno o l'altro... Quindi, ar magone che gli veniva difronte ar dubbio, ha deciso di porre rimedio dando un corpo ora all'uno ora all'artro! Va detto però, che il barrista c'ha da riconquistà la fiducia persa, ma è belloccio e simpati'o (tutti ci si chiede infatti che cazzo ci si stia a votà i coglioni con lei..)...sicché ar momento lo chiama artro che per fassi scarrozzà a fa la spesa e simili...poi si vedrà. L'ingegnere da parte sua, è di si'uro un partito che fa più gola, sia a Ella che ai su parenti, ma come contro...e un dev'esse né una gran bellezza, né una gran simpatia (un po' come lei via!)...perché se no e un si spiega come mai lo rimpiatti in camera lesta lesta tutte le vòrte e che la mattina all'8.30 lo faccia sguscià zitta zitta fòri dall'uscio senza nemmeno fagli una tazzina di caffè!!! Vorrà dì che un giorno di questi quando attraversa ir corridoio, se mi riesce di chiappallo, gliel'offrirò io un cornetto e 'r caffè...e magari ner mentre si fa colazione cerco anche di spiegalli come va ir mondo fòri da ingegneria...

Va.

Io ci guardo ma un vedo nulla

Un abbiate pena un ci siamo dimenticate dei nostri attenti lettori...

Son due o tre giorni che mi sforzo amorevormente per trovà quarche cosa da commentà, giro l'occhi a destra e sinistra, mi scervello, mi risbuzzo, chiedo all'altri per avè quarche notizia che mi faccia scatta la molla...macchè nulla...tutto tace...neanche uno starnuto (per un di curreggia che pareva vorgare) di quello del piano di sopra. NULLA.
Ahimè mi vien da pensà che il mi ritorno provvisorio dai piaggisti un abbia giovato... eh ci credo qui un si vede girà un' anima viva, l'uni'a 'osa che c'è da fa è contà le caate delle rondini che passano...deh un è mi'a tanto interessante!

Poi però se proprio vi garba ve le 'onto!


Si.

1 luglio 2007

Destino o scienza?!...

Chiedisi ir perché di tante 'ose è inutile, come presempio, chiedisi come sia possibile piglià la febbre da virus sconosciuto, pensasi influenzale(!!!), il 29 di giugno con 29 gradi fòri...oppure ancora meglio...come potello fà riuscendo a sartà, preciso preciso, l'uni'o fine settimana 'ndove c'era da fà quarcosa! E ci scommetto quello che vi pare che lunedì, il malato di turno, è fresco 'ome una rosellina di 'ampo colla rugiada der mattino....Basta dà la còrpa ar destino, ar fato, alle stelle, ar volo dell'uccelli, siamo gente di scienza noiartri! E un è mi'a facile come sembra, sà! Bisogna esse bravi, calcolatori, metodici, precisi come un vi sto a dì cosa, con un tempismo da fà invidia a migliori supereroi, in una parola insomma....un po' INGEGNERI!!!!!

Va

...ma ti si vòle bene uguale! :-)